Dalla storia del fondatore del Gruppo Natuzzi qualche riflessione su come innovare ed esportare.

Oggi prendiamo spunti di riflessione da uno  dei video che più più mi piacciono per analizzare le sfide e le azioni che stanno alla base di un orientamento all’Export.

Lo stimolo ci viene da un’intervista a Pasquale Natuzzi, fondatore del omonimo Gruppo Natuzzi.

Gruppo che ha contribuito allo sviluppo del Made-in-Italy, alla rinascita dell’Italia dalle macerie e povertà del dopoguerra, creando quel sogno di benessere e prosperità in patria, oltre a creare, fuori dai nostri confini nazionali, il ‘sogno’. il desiderio del bello, di uno stile di vita ambito, un LifeStyle da valorizzare ed esportare. 

Alla base, oggi, dell’immagine del Made-in-Italy, che accomuna le eccellenze del mangiar bene (e sano), della Moda, Arredamento e Design, passando per l’ambita immagine di potenza e bellezza delle nostre Ferrari.

Possiamo condividere o no le scelte e lo stile di imprenditori, ma aldilà dei pensieri personali, dal loro successo possiamo trarre importanti insegnamenti.

Vediamone alcuni:

1 – Lavora con Passione e visione della tua strada: La molla che fa scattare l’intraprendenza è la Passione, che guida tutti grandi successi. Pasquale Natuzzi sente di poter avere stoffa e capacità per creare il proprio destino, Si stacca dall’attività di famiglia e comincia a creare i primi divani direttamente, creando la prima sede in una bottega di soli 12 metri quadrati.

Motto: “Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione”  Georg Wilhelm Friedrich Hegel.

2 – Quando si cade, ci si lecca le ferite e ci si rialza:  Nel 1973 la La fabbrica Natuzzi andò a fuoco, ma nel giro di pochi giorni si fece fronte al ‘disastro’ aziendale, lavorando in una sede non ancora pronta e agibile, dove l’acqua filtrava dal soffitto. Ma la tenacia premia e dalle ceneri è risorto un impero.

Motto: “Non mi giudicate per i miei successi,  ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.”  Nelson Mandela

3 – Osa l’inosabile se pensi di poter offrire soluzioni concrete: Nel 1990 Pasquale Natuzzi va negli U.S.A., mercato immenso. La visita è casuale, essendo la visita in realtà destinata ad una fiera a Montreal che poi, una volta sul posto, non si concretizza. Si coglie comunque l’opportunità per fare un viaggio di qualche giorno nella vicina New York. Lì Pasquale Natuzzi si stupisce dei prezzi dei divani in pelle, che costavano quanto un’automobile.  Un prezzo folle a suo parere. A molto meno avrebbe potuto offrire divani, perdipiù migliori nel design,  rispetto a quelli presenti sul mercato Americano.  Come agire? Visita i negozi della concorrenza, capisce come si muovono, i prezzi e i materiali. Si immagina una sua possibile alternativa. Poi l’azione:  Chiede, timidamente ma seriamente, un contatto con un Buyer di un grande gruppo, Macy’s, tuttora il cliente più importante per il gruppo Natuzzi negli U..S.A.  Guardano i prodotti sul catalogo, che aveva con sè e individuano un possibile prodotto di interesse. Ma ci sono punti da affrontare. Spese per il trasporto, dogana, valuta. Ma Pasquale Natuzzi ‘fà i compiti a casa’ e fornisce un prezzo di vendita come lo vuole l’ambito cliente. Aprendo la strada ad un mare di ordini, lavoro, assunzioni ed espansione aziendale. Con l’espansione sul mercato Statunitense che amplifica le possibilità del Gruppo.

Lezione 1: Anche la cattiva sorte può essere mutata in opportunità (Fiera a vuoto? Visita a New York, che aprirà all’espansione sul mercato U.S.A.)

Motto: “Chi teme l’insuccesso non si muove” Orazio

4  – Fare i Compiti a Casa: Ovvero essere preparati, aperti e disponibili a percorre nuove strade. Mostriamo con chiarezza chi siamo e le nostre potenzialità. Ove non si possano fornire risposte immediate, prendersi il tempo adeguato per rispondere concretamente e costruttivamente.

Macy’s era un colosso quando Pasquale Natuzzi si presentò  offrendo loro Divani in pelle dalla lontana Italia. Volevano prezzi chiari, in Dollari, presso i loro magazzini, senza doversi loro occupare di trasporto, sdoganamento merci, tasse di importazione. Volevano un prezzo di acquisto certo e valido. Pasquale Natuzzi tornò in Italia, nella sua azienda, e creò quel prezzo, che diventò il prezzo al pubblico di 999 dollari, laddove i prezzi dei prodotti allora sul mercato Statunitense erano circa il doppio. Un successo e l’apertura su un mercato enorme per il gruppo Natuzzi. Ma tutto partì da una visione, dall’azione, coerenza, flessibilità e disponibilità a seguire le esigenze del cliente. 

Motto: “Il pensiero senza azione è una vana illusione, l’azione senza il pensiero uno sforzo vano” Gustave Le Bon,

Le “lezioni” che ci arrivano dall’intervista a Pasquale Natuzzi possono sembrare anche semplici o datate, ma certo negli anni 60-70 non era facile trasmettere all’estero l’immagine di aziende italiane credibili, forti ed ambite come partnership.

Neppure il Sistema Italia  nel dopoguerra doveva essere dei migliori. Ma uomini come Natuzzi, Armani , Agnelli, Ferrero, Barilla, hanno dato lustro alle potenzialità dell’industria Italiana, del Design, della Moda. della Buona Alimentazione.  Creando uno dei paesi d’avanguardia nei prodotti e nella tecnologia, nel look, gusto, design e creatività  Un punto di riferimento per il mondo intero. Un modello di sviluppo, crescita, capacità e innovazione.

Un’Italia che cresceva e stava al passo con le maggiori potenze. Un’Italia che cresceva, sognava, creava ed aveva fiducia in un futuro migliore. Contribuendo al Boom Economico Italiano.

Onore al merito.

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